Maternità: come trattare le ragadi al seno.

Una delle problematiche della mamma più frequenti nel periodo peri e post-natale è quella della variazione dell’elasticità della pelle, in particolare della regione del seno, che vede cambiare la propria morfologia e le proprie dimensioni.

Le ragadi sono dei tagli o abrasioni del capezzolo che provocano intenso dolore e sono causate non solo da una suzione e da un attacco particolari del neonato, ma anche da una scarsa preparazione della pelle del seno alla distensione e al conseguente assottigliamento della sua pelle. Possono risultare così fastidiose da essere causa dell’abbandono dell’allattamento e possono essere addirittura causa scatenante di mastiti batteriche.

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Il nostro consiglio è quello di prendersi cura della pelle del seno proprio come si fa opera di prevenzione sulle smagliature del corpo. Soprattutto negli ultimi mesi, si possono applicare prodotti elasticizzanti specifici sull’areola, uno tra tutti l’olio di mandorle dolci, puro oppure in formulazione con altre sostanze emollienti e protettive e fitoestratti tonici e lenitivi. Largamente impiegata in passato è stata la lanolina, un attivo di derivazione animale i cui alcoli però possono risultare allergizzanti.

Helan, un marchio di cosmesi 100% made in Italy, caratterizzato da elevati standard qualitativi e composizioni  quasi totalmente naturali, ha sviluppato nella sua linea specifica per la maternità un balsamo preparatore del seno della mamma che ha lo scopo di prevenire le fastidiose irritazioni che possono sopraggiungere con la suzione del neonato, rafforzando la naturale barriera dell’areola. Contiene ceramidi 6 e 3 con olio di mandorle dolci, pantenolo ad effetto barriera e glicerina per apportare idratazione in maniera diretta; completano la formulazione gli estratti di Luppolo, Kigelia e Melograno. La crema, testata sui sei metalli pesanti, per la sua assenza di petrolati, siliconi, oli minerali, lanoline e polietilenglicoli risulta essere delicata, tollerabile e sicura.

helan_lineamamma_seno-500x554L’olio per l’allattamento di Weleda, che ha nel benessere naturale la propria mission da sempre, è completamente a base di olio di mandorle dolci e oli essenziali di finocchio e cumino. Se ne raccomanda l’impiego a partire dalla trentottesima settimana di gravidanza; dopo la poppata, si consiglia la sua applicazione esclusivamente sull’areola.imop-productlarge

Fondamentale risulta la gestualità con cui l’applicazione viene accompagnata. Il capezzolo andrebbe delicatamente ruotato e stirato in modo tale che il capezzolo possa diventare più resistente ed elastico.

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La vitamina E pura contenuta nel Vea Olio può risultare d’aiuto anche in caso di ragadi già formate e, poichè è commestibile e non dannosa, non è nemmeno necessario detergere il seno per la poppata dopo la sua applicazione.

Quando invece il bambino deve essere attaccato per la poppata, andrebbe evitato che questo afferri solo il capezzolo; dovrebbe avere la bocca ben aperta per poter introdurre in essa un’area quanto più ampia possibile dell’areola, lasciandogli, ovviamente, il dovuto spazio tra naso e mammella per respirare e la mamma dovrebbe sostenere la mammella per evitare che questa ricada sul mento del lattante.

A ragadi già formate può rivelarsi utile l’uso di paracapezzoli in silicone.

Pur tuttavia, questi non risultano sempre ben accetti dal lattante, che durante la suzione potrebbe ricevere degli stimoli sensoriali ambigui, ed inoltre potrebbero non stimolare adeguatamente la mammella ad un naturale drenaggio del latte.

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Le coppette in argento applicate sul capezzolo possono dare sollievo alle ragadi già in 24/48 ore grazie all’enorme potere antibatterico degli ioni argento e costituiscono anche una protezione dell’areola dallo sfregamento sul reggiseno. Si consiglia di iniziarne l’utilizzo già una settimana prima del parto.

 

 

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